Photo Blog by Michele Sanguine

Mi piace infatti recitare e fare imitazioni

 

Mi chiamo Michele Sanguine, ho 30 anni e vivo a Gallarate (Varese). Ho studiato Giurisprudenza e mi sono dedicato, nel periodo universitario, ad attività extra didattiche tra cui il teatro e programmi radiofonici. Mi piace stare all’aria aperta ed ascoltare musica. Sono una persona molto positiva e solare, ma a volte un po’ permalosa. Da piccolo speravo di diventare animatore turistico, mi piace infatti recitare e fare imitazioni.

Ora il mio sogno, per quanto impossibile, è creare una famiglia.

Ogni giorno mi sveglio alle 11 circa, mi preparano e, circa un’ora dopo bevo il mio solito latte e Nesquik. Aspettiamo che mi sorella torni da scuola per pranzare. Dopodichè mi riposo per circa 15 minuti e, sto al pc oppure al sole in giardino. Nel tardo pomeriggio esco con mia madre e spesso andiamo in giro per negozi di elettronica. Ceno e torno ad ascoltare musica.

Se potessi eliminare qualcosa dal mondo sarebbero l’odio, la violenza gratuita e il vandalismo mentre mi piacerebbe vivere in un mondo in cui non ci si sofferma all’apparenza delle cose e delle persone.

Il ricordo più bello che possiedo è l’evento Grand Prix Duchenne. Mi ha stupito la grande partecipazione (pensavamo di fare una gara tra qualche amico, ma in realtà più spiegavo quale fosse la mia idea più è stata supportata da amici e conoscenti). La gente si è affezionata a me ed è stato bello poter contare sull’aiuto dei veri amici, coloro che farebbero di tutto per aiutarti.

Il mio ricordo più divertente è una vacanza in un villaggio turistico dove ho partecipato ad uno spettacolo con mio padre che ora non c’è più. Io centavo una canzone imitando Louis Armstrong mentre mio padre raccontava una barzelletta.

Se potessi invitare a cena tre persone, anche non più in vita, sarebbero :
– Papa Francesco, perché adoro imitarlo
– Il signor Duchenne
– Elvis Presley, perché è da sempre uno dei miei cantanti preferiti sia per la bellezza delle sue canzoni, sia per il suo lato da latin lover


My name is Michele Sanguine, I am 30 and I live in Gallarate (close to the Milan area). I studied Law and, as a student, I spent a lot of time in activities such as a theater group and a collaboration with radio programs. I love being outdoors and listening to music. I’m a very positive and cheerful person, but I’m also a bit touchy sometimes. When I was a kid, I wanted to become a tourist resort entertainer, because I love acting and doing impersonations of celebrities. Now, my biggest wish is to create a family, although it is impossible.

Every day I wake up at 11h., I get prepared and, more or less an hour later, I drink my favourite milk and chocolate. We wait for my sister coming back from class, then we have lunch together. Then I have a 15 minutes nap and I browse the web or sunbathe in the garden. In the late afternoon I go out with my mother, and we often hang out in electronics shops. Then I have dinner and listen to some music.

If I could remove something from the world it will be gratuitous violence and vandalism, then I would like to live in a world where people look beyond appearances.

My best memory is the Grand Prix Duchenne event – an electric wheelchair race I organized recently, involving a group of Duchenne boys, on a big kart circuit. I was amazed by the great response we received, in terms of participants. At the beginning we had imagined we would be able to engage a few friends, but soon my idea captured the interest of friends and acquaintances, who started to support it. A lot of people grew fond of me. My greatest pleasure, though, was to know I could rely on my close friends, the ones who would do anything to help me.

My funniest memory took place during a holiday in a touristic resort where I joined a comic show with my father, who is not here anymore. I sang a song reproducing Louis Armstrong’s voice while my father told some jokes.

If you could invite any three people dead or alive to dinner would be:
– Papa Francesco, because I love impersonating him.
– Duchenne, because he discovered the disease.
– Elvis Presley, because he is my fauvorite singer and… because I could learn something from his “latin lover” experience.